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Carnevale 2016

 

dal 30 gennaio al 9 febbraio

Il carnevale di Acireale, considerato “il più bello di Sicilia”, è una delle manifestazioni più autentiche e coinvolgenti del folklore isolano. Per tutto il periodo dei festeggiamenti carri allegorici, gruppi in maschera, bande e carri infiorati sfilano lungo un percorso articolato per le vie del centro. Mostre e concerti sono collocati all’interno del medesimo circuito, interamente immersi nello splendore del barocco siciliano.

Una componente di spicco del Carnevale è la partecipazione attiva della folla che lo anima; non a caso, le prime documentazioni risalenti al 1500 lo descrivono come una festa nata dalla libera manifestazione popolare. Slegati da ogni vincolo, nel periodo dell’anno in cui tutto è permesso, i cittadini potevano concedersi la libertà di scherzare sui potenti del tempo. È da questa propensione alla satira che ha preso vita una delle prime maschere del carnevale acese,”l’Abbatazzu” (PuetaMinutizzu), che coni suoi grossi libri ironizzava sulla classe clericale del tempo, in particolare su Monsignor Michelangelo Bonadie, Abate-Vescovo di Catania.

Intorno al 1600, nei giorni di grasso,era usanza comune farsi battaglia con agrumi e uova marce. Nonostante l’entusiastica partecipazione della folla, nel 1612, la Corte criminale emise un bando che ne vietava la pratica per via dei troppi danni riportati a cose e persone.

La fine del XVII secolo è stata segnata da un lungo fermo causato dal terremoto che sconvolse la Sicilia Orientale. Si dovranno attendere i primi del XVIII secolo affinché la manifestazione riprenda sotto la spinta della ricostruzione post-sisma. Sono proprio questi gli anni in cui si inseriscono le maschere “U baroni (il barone)” e “i Manti”.

Nel corso dell’Ottocento la manifestazione fu strutturata e gestita come festa organizzata. In questo periodo venne introdotta la cosiddetta “Cassariata” (la sfilata dei “Lando”), nel corso della quale i nobili della città lanciavano confetti da carrozze trainate da cavalli.

Il 1929 segna l’istituzione dell’Azienda Autonoma e Stazione di Cura di Acireale che si occuperà di organizzare la manifestazione fino agli anni novanta, per poi passare il compito al Comune. Da questo momento in poi il Carnevale acese seguirà le stesse modalità con cui si svolge attualmente.

Le maschere in cartapesta risalgono, invece, all’inizio degli anni trenta. Queste opere di piccole proporzioni si trasformeranno nel corso del tempo sino a raggiungere grandi dimensioni; queste maschere sono le precorritrici dei primi carri allegorici trainati da buoi. Contemporaneamente, ai “Lando” ottocenteschi si vanno sostituendo le macchine infiorate, altra tradizione giunta fino a noi sottoforma di carri infiorati.

Nel 1934 esce la prima edizione del Numero Unico, a cura del Circolo universitario. Da questo momento, il giornale a sfondo satirico accompagnerà tutte le edizioni dei carnevali seguenti. Il 1948 è l’anno delle grandi soddisfazioni: la manifestazione si aggiudica il titolo “il più bello di Sicilia” ed entra di diritto tra le più rinomate a livello internazionale.

Gli anni 50 e 60vedono la nascita dei due personaggi di Cola Taddazzue Turi Quadaredda,poi sostituiti da Ciccitto(Grasso Salvatore) che si aggirava per le vie della città alternando maschere di ogni tipo. Nell’arco di pochi anni la tradizione carnascialesca è stata costretta a subire numerose interruzioni. Altre due attese forzate, oltre quella alla fine del XVII secolo, furono dovute alle guerre mondiali del XX secolo. L’organizzazione dell’evento sarà posticipata anche nel 1991 come precauzione per la Guerra del Golfo.

La lotteria del Carnevale del Monopolio di Stato coinvolgerà la manifestazione negli anni 1996, 1997, 2001 e 2006. Sempre nel 2006, il carnevale di Acireale otterrà l’assegnazione del premio europeo Alberto Sargentini da parte dell’omonima fondazione di Viareggio. Nel 2010 entrerà a far parte di una serie di gemellaggi – tra cui quello fra il Carnevale di Viareggio e la Lotteria Nazionale – insieme ad altri carnevali italiani.

Ancora oggi, a distanza di secoli, il Carnevale di Acireale trae la propria linfa vitale dal rinnovato entusiasmo del pubblico partecipante, un pubblico che sceglie di farsi trasportare in una realtà alternativa, fatta di suoni e colori di una città in festa.

Il Carnevale dei Fiori 23-24-25 Aprile 2016

Il Più Bel Carnevale di Sicilia 2016 si fermerà solo per 2 mesi. Sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 aprile Acireale vivrà il Carnevale dei Fiori. Tutto il centro della città barocca sarà colorato e profumato da migliaia di fiori e le macchine infiorate, peculiarità del Carnevale di Acireale, daranno vita ad uno spettacolo unico e raffinato.

Il Carnevale estivo Agosto 2016

Da qualche anno i festeggiamenti del carnevale raddoppiano in vista della bella stagione. Nel corso del cosiddetto “Carnevale Estivo”, giganti in cartapesta e carri infiorati vengono messi a nuovo per tornare ad affollare le vie del centro cittadino.

Numerosi sono anche i gemellaggi con altre città italiane come quella di Viareggio che, nel 2005, è stata ospite di piazza Duomo con la sua “Grande ballerina”. Nel 2006 i viareggini sono tornati a far visita alla città, affiancati da una rappresentanza di Putignano, altra importante cornice dei festeggiamenti carnevaleschi.

L’edizione estiva della manifestazione funge, inoltre, da prestigiosa vetrina per l’artigianato tipico e i numerosi produttori locali. Il connubio tra queste due figure della città e il Carnevale si presenta come ottimo incentivo per curiosi e turisti che vogliono avvicinarsi alla storia ed alla tradizione di Acireale.

Sito Carnevale Acireale

Testi e foto sono estratti dal sito www.carnevaleacireale.info