Acireale Turismo

 
Acireale Turismo è un servizio turistico on-line, creato per fornire informazioni utili ai turisti interessati a visitare la città di Acireale.
Nella sezione Itinerari potrete trovare una descrizione completa degli itinerari storico-artistici ed ambientali, da percorrere a piedi o in bicicletta, che si snodano per il centro della città o per i suoi dintorni. Seguendo la nostra guida avrete un’idea del ricco patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e ambientale di Acireale. Potrete ammirare qualche esempio dello splendido centro storico barocco o seguire i sentieri naturali che portano dalla città ai suoi dintorni e al mare.

Per facilitare il vostro soggiorno in città, la sezione Ospitalità raccoglie un elenco delle principali strutture ricettive del comune (Hotel, B&B, Agriturismi e Campeggi), completo di informazioni e contatti utili.

Acireale
Brevi cenni storici

Le origini della città di Acireale affondano le radici nella leggenda della ninfa Galatea e del pastorello Aci, ucciso per invidia dal ciclope Polifemo. E’ il mito di fondazione dell’antica Xiphonia, misteriosa città greca nata, secondo lo storico Diodoro Siculo, nel VII secolo a.C. e situata approssimativamente nel territorio dell’odierna Capo Mulini.

Dopo la conquista romana, nel II secolo a.C., l’antico agglomerato assunse il nome di Akis (o Acis), data la sua posizione sulle rive del fiume Aci.
Nel corso della sua storia, la piccola città fu poi chiamata  Jachium, sotto la dominazione bizantina, Al Yag dagli arabi e infine Aquilia.
Dopo il terremoto del 1169, la dispersione della popolazione portò alla fondazione di diverse borgate. Da una di queste, nel XIV secolo, nacque Aquilia Nuova (o Aci Aquilia), primo vero nucleo della città attuale.

Nel XVI e nel XVII secolo, sotto il dominio spagnolo, la città di Aci conobbe un periodo di eccezionale sviluppo e prosperità economica, dovuti al consolidarsi di un forte ceto mercantile. L’imperatore Carlo V concesse ad Acireale lo status di Comune e la città, divenuta un importante centro commerciale sul Mediterraneo, rafforzò le sue difese sul mare: alla fine del XVI secolo risalgono le realizzazioni di alcune importanti opere di fortificazione del litorale, dovute all’intensificarsi delle scorribande dei Turchi, fra cui la Torre Alessandrano, la torre quadrata di Sant’Anna a Capo Mulini (1585), la garitta di Santa Tecla e la Fortezza del Tocco sulla Timpa di Santa Maria La Scala (1592-1616). Nel 1587 si iniziarono i lavori della costruzione della via di Santa Maria La Scala (Le chiazzette).
La ricchezza economica produsse anche una certa vivacità culturale, testimoniata dalla nascita del Carnevale (il primo documento sul Carnevale, un mandato di pagamento, è datato 1594) e dalla fondazione dell’Accademia degli Zelanti (1671).
I processi di ascesa economica del XVI secolo e di affermazione della città nel XVII secolo vennero bruscamente interrotti la mattina dell’11 gennaio 1693, quando la città fu danneggiata dal terremoto che sconvolse tutta la Sicilia sud-orientale.
Nonostante gli ingenti danni riportati (comunque minori rispetto alle cittadine del Val di Noto), iniziarono ben presto i lavori di ricostruzione e già nel 1705 si apriva il cantiere della chiesa di San Sebastiano, che verrà poi arrichita dalla facciata (1713) e dalle opere di Pietro Paolo Vasta.